Apollo sì che aveva i capelli ed erano pure lunghi. Nonostante la metopa che lo rappresenta sembra non finita e non mostri nulla dei capelli del dio, analisi multispettrali - capaci di rendere visibile l’invisibile – hanno, invece, fatto emergere che il rilievo fu completato con l’uso di colori.
ArkeoSele
mercoledì 26 giugno 2019
giovedì 7 giugno 2018
Arte ceramica nella valle dei templi: esperti a confronto
Esperti di fama internazionale si danno appuntamento nella piana del Sele per discutere sull'antica arte della ceramica nella città dei templi.
domenica 20 agosto 2017
«Progetto Nettuno»: al via il restyling dell'antico tempio
Il tempio di Nettuno di Paestum (Salerno) subirà un intervento di restyling. L’intervento di restauro del tempio greco più famoso e meglio conservato d’Italia è stato progettato dal Parco archeologico di Paestum con supporto dell’Istituto superiore per la conservazione il restauro (Iscr) del Mibact e di esperti della Soprintendenza Pompei.
martedì 15 agosto 2017
Sulle rive del Sele l'ultima battaglia di Spartacus
Crassus ha intrappolato Spartacus alla punta della penisola italiana, costruendo un sistema di fosse e muri di 40 km. Dopo una tregua fallita, Spartacus raccoglie l'esercito per combattere. Dopo aver lanciato invano diversi attacchi alle difese romane, Spartacus e circa 50.000 gladiatori, finalmente liberi, si radunano sulle rive del fiume Silarus (odierno fiume Sele,in provincia di Salerno).
mercoledì 9 agosto 2017
Oplontis, nuovi studi sulle ossa ritrovate. Tra queste almeno due donne incinte
Decine di vittime, uomini, donne e bambini affollati in un ambiente della Villa di Lucius Crassius Tertius (la cosiddetta Villa B), poco lontano dalla famosa Villa di Poppea a Torre Annunziata, in cerca di scampo dalla furia del Vesuvio. Almeno 54 fuggiaschi, i cui scheletri sono stati ritrovati già negli anni ’90 ammassati e con una ricca dotazione di monete e gioielli che avevano sperato di salvare portandoli nella fuga. Tutti questi scheletri sono, oggi, oggetto degli studi antropologici, isotopici e di Dna, condotti in collaborazione con l’Università del Michigan (Prof. Nicola Terrenato) e l’Università della West Florida (Prof. Kristina Killgrove), con l'aiuto della Dr.ssa Andrea Acosta, dottoranda dell'Università del South Carolina), e che stanno rivelando interessanti informazioni sullo stile di vita e le patologie diffuse all’epoca.
lunedì 31 luglio 2017
Nuove scoperte lungo le rive del "Silarus"
L’area archeologica di Paestum continua a riservarci sorprese; ancora una scoperta, questa volta si tratta di una fattoria della prima età romana.La struttura è stata intercettata nell’area di pertinenza del tempio dedicato a Hera Argiva, in prossimità di Foce Sele.
martedì 25 luglio 2017
Pompei, riaffiora un'epigrafe funeraria lunga 4 metri
La più lunga epigrafe funeraria finora rinvenuta è quella riemersa dall'antica Pompei, che oggi a distanza di secoli continua a raccontarsi attraverso i suoi innumerevoli tesori. Un ennesimo tassello del puzzle riemerso dal passato, dopo le attività di scavo connesse alla ristrutturazione degli edifici demaniali previsti dal "Grande progetto Pompei", nell’ area di San Paolino (nei pressi di Porta Stabia, uno degli accessi all'antica città).
martedì 4 luglio 2017
Team di studiosi legge i papiri «non aperti» dell'antica Ercolano
Nel 79 dC il Vesuvio scoppiò violentemente, investendo con flussi piroclastici le città romane di Pompei ed Ercolano. L'eruzione è diventata una delle più famose della storia, perché la velocità dei gas caldi colpì persone e cose, preservando nel tempo molte caratteristiche della vita cittadina, tra cui gli individui come macabre still-lifes. Tutto questo fu poi sepolto da una quantità enorme di ceneri che cadevano sulla regione. Una delle scoperte fatte nel 1752 a Herculaneum fu una biblioteca intatta, contenente un gran numero di rotoli di papiro, testi filosofici, molti associati al filosofo Epicureo Philodemusdi Gadara. Ora la lettura di questi testi è diventata una sfida davvero significativa.
giovedì 6 aprile 2017
«Pompei e i Greci»: 600 reperti raccontano la storia del Mediterraneo
Dal 12 aprile al 31 ottobre 2017 si terrà a Pompei, presso la palestra grande degli scavi, la mostra "Pompei e i Greci" per raccontare la storia del Mediterraneo antico riflettendo sull'immigrazione contemporanea, esplorando il rapporto, spesso contraddittorio, delle molteplici culture del Mediterraneo.
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